31 de mayo de 2010

[EBP-Veredas] Lumen 174

CINEMA NA ESCOLA
Apresentou



A Sétima Arte e o seu fascínio proporcionaram um agradável momento a seus amantes no encontro com a Psicanálise e suas interlocuções, no último sábado na sede da DPB em João Pessoa.
Desta vez, através da exibição e discussão da película argentina “O segredo dos seus olhos”. Ganhador do Oscar de melhor filme estrangeiro, o drama recheado de humor proporciona olhares distintos que foram contemplados nos comentários de Flávia Fernando, médica psiquiatra e Cassandra Dias, psicanalista, compartilhados com o público presente.
Momentos como esse demonstram o quanto a Psicanálise se enriquece com a interlocução com campos afins. Flávia destaca na sua fala o tema da paixão – ponto central discutido no filme – a partir de uma marca, de algo que se repete, tomando do campo filosófico, algumas coordenadas fundamentais: Leibniz, Aristóteles, Nietzsche para quem “ a eterna colheita se repete outra vez”, Spinoza que aborda o desejo como potência e em Deleuze que aponta o aspecto revolucionário do desejo.
Ela se pergunta: até que ponto, no filme, o desejo fica preso na paixão e como situar o que é da ordem do desejo nos personagens aprisionados entre si? Cassandra toma o caminho do saber para aproximar a tentativa do Benjamin Espósito, personagem do filme, entre a escrita de um romance e a experiência analítica.
Em algum momento da sua vida, o sujeito consegue transpor sua “paixão pela ignorância”, abrindo-se ao campo do saber. “A paixão como sendo algo que não se pode mudar”, nos diz Pablo Sandoval, outro personagem.
Podemos articular a isso que o sujeito não consegue abrir mão com o que ele extrai enquanto satisfação pulsional, incluindo gozar da própria “distração”, como Benjamin Espósito.
Para o analisante, resta o desafio de poder transformar sua paixão pela ignorância em desejo de saber.
por Cassandra Dias

Journées de Rennes : Evènement au Musée des Beaux-Arts de Rennes


ECF Messager
"Événement" : À Rennes, à l'occasion des Journées extraordinaires de l'ECF, le Musée des Beaux-arts de Rennes proposera un accrochage exceptionnel du dessin de Rembrandt "Popilius et Antiochus". (voir texte en pièce jointe)

Musée des Beaux-arts de Rennes

Popilius et Antiochus, Rembrandt

À propos d'une référence de

Jacques Lacan
dans le Séminaire, livre XXIII, Le sinthome, p. 109 :
« C'est seulement dans la mesure où les êtres sont inertes, c'est-à-dire supportés par un corps,
que l'on peut dire à quelqu'un, comme on l'a fait à l'initiative de Popilius j'ai fait un rond
autour de toi, et tu ne sortiras pas de là avant de m'avoir promis telle chose ».

Reseña Séptima Sesión II Seminario de Orientación Lacaniana de Bogotá


EOL CONEXIONES: ¡ CÓRDOBA, INCONSCIENTE ! EN JUNIO


Nueva pagina Web de la NEL-Bogotá


http://nel-amp.org/
NEL Bogota

En nombre del Directorio y la Comisión de Comunicaciones es un placer anunciar a la comunidad de la NEL que desde hace unos días, la Sede Bogotá, cuenta con una página web propia: http://nel-bogota.com En ella, encontrarán las actividades importantes que nos ocupan, y las particulares en las que el movimiento psicoanalítico lacaniano en Bogotá monta su fuerza no solo con la lista y correos de contacto de nuestros miembros y asociados, sino también con las actividades de biblioteca, las publicaciones, nuestro blog Psico-city y los enlaces pertinentes, asi como todo lo referente a las Jornadas de la NEL.

Esta noticia hace parte del impulso y el nuevo aire que la NEL-Bogotá ha venido tomando en los últimos años. No es inconexa con los acontecimientos como el SOL, las conferencias en la Alianza Francesa, nuestras Noches de Escuela, el trabajo de biblioteca, publicaciones, Psico-city y por supuesto lo que anima y anuda a cada uno en la intensión y extensión del psicoanálisis lacaniano.

Cordialmente,

Gonzalo Cabrera

Comisión de Comunicaciones


Diario delle giornate di Torino 10

DIARIO DELLE GIORNATE DI TORINO #10

Potere

Il potere, se non viene inteso come pura azione di una forza tesa a superare le resistenze di un’opposizione, deve puntare ad ottenere un consenso. Per questo esso mette necessariamente in gioco il problema della legalità e del suo fondamento.

Su questa base Weber ne isola 3 tipi:

1. Tradizionale

2. Carismatico

3. Legale-razionale (costituzionale).

L’esperienza dell’analisi opera a livello del sistema simbolico che determina l’autorevolezza della legge per un soggetto. Di qui nasce uno dei contributi più innovativi dell’insegnamento di J. Lacan: l’etica della psicoanalisi. Di fronte alla crisi attuale del terzo tipo weberiano, che è quello della modernità, l’etica dello psicoanalista è una delle forze più potenti che si può opporre alle tentazioni del potere carismatico o all’illusione di un ritorno al passato.

Possiamo introdurre l’apporto della psicoanalisi riprendendo un’osservazione di Hobbes a proposito della via costituzionale: essa implica da parte di ciascuno una cessione di potere (allo stato). I sintomi contemporanei ci mostrano la necessità di pensare la meccanica di questa cessione al di là dell’Edipo. La relazione che Freud aveva riscontrata tra sintomo nevrotico e disagio nella civiltà, deve essere, di conseguenza, riconsiderata.

La soluzione singolare che il soggetto trova per far fronte al reale traumatico, all’indecidibile che lo sviluppo della scienza non fa che rendere sempre più evidente, trova oggi una via di elaborazione nel transfert analitico. E’ un’elaborazione che mostra un nuovo tipo di fondazione della legge, quella che utilizza la funzione paterna caso per caso. Nell’atto analitico l’impatto con la non esistenza dell’Altro, conduce ad utilizzarlo come puro sembiante e, quindi, a conferirgli un valore di fondamento secondo una nuova logica. Si passa dall’universale di cui ciascuno è un caso particolare ad un universale che si fonda sul caso unico.

L’analista e, più precisamente, il suo atto assumono il valore di paradigma nel dare autorevolezza alla legge in quanto essa può regolare il godimento soggettivo, cioè lo può sottrarre al potere della pulsione. In altri termini l’analista dimostra che il potere è l’altra faccia dell’impotenza di fronte ai compiti impossibili (governare, educare e curare). Invece che affrontarli con la misura della valutazione statistica, che apre ad ogni corruzione possibile, egli indica la via del calcolo al limite, al transfinito del distacco soggettivo dall’oggetto a.

La portata etica della psicoanalisi si oppone all’illusione di poter accedere alla cessione di potere tramite lo scambio con l’oggetto di consumo. La clinica dell’anoressia è una delle dimostrazioni più evidenti di come questo oggetto si dimostri essere niente, incapace di fondare uno scambio che muova il desiderio di vivere.

In sintesi possiamo affermare che oggi lo psicoanalista fornisce la prova, l’evidenza che solo per via dell’atto si può fondare una legalità del potere.

E’ una logica difficile da trasmettere: perché cominci a prendere valore estensionale, occorre che rinunciamo alla “religione” della scienza come causa efficiente, come utilità diretta, per ammettere che il caso unico si inserisce piuttosto nella via di una scienza meno ideologizzata e più consona con gli sviluppi attuali della matematica (intuizionismo) e di una fisica non più meccanicistica. Nella ricerca biologica è quella che F. Ansermet definisce il determinismo di un meccanismo imprevedibile (plasticità).

Se queste sono le nuove logiche, allora l’interrogativo deve vertere su quale politica possa avviare un processo che non sia più quello della cessione del potere, ma di cessione dell’oggetto-niente e quindi un’etica del “non cedere sul desiderio”: unica alternativa reale alla depressione ed alla corruzione. Esse sono infatti inevitabili, quando si cerca una supplenza alla perdita di legalità puntando sul potere finanziario e su quello ideologico.

Carlo Viganò

Dall’identificazione al desiderio

L’incontro con la psicoanalisi avvenne in adolescenza, attirato da un breve saggio di Freud sul sogno e la sua interpretazione. Ragazzino docile agli occhi dell’Altro - professore, familiare, amico o vicino di casa che fosse - era intento a ricercare e ad applicare con rigore le “buone maniere” del vivere sociale. Assai critico, si allontanava più o meno consapevolmente da coloro i quali azzardassero una parola o un comportamento che si discostasse da quell’immagine di ragazzo educato. L’inibizione sociale era dietro l’angolo. Sua madre spesso si raccomandava con lui di salutare le persone, qualunque persona fosse ed in qualunque contesto si trovasse, sempre accompagnando la parola “buongiorno” con un ampio sorriso. Si affidava alla domanda materna, seppure con qualche riserva, e ricorda che un giorno, passeggiando accanto a sua madre, salutò una signora con un grande sorriso stampato sul volto. La persona ricambiò il saluto e disse a sua madre quanto fosse fortunata (!) ad avere un figlio così a modo e così educato. Fortuna per la madre forse, un po’ meno fortunato il soggetto. In mezzo alle preoccupazioni sui buoni costumi da adottare, incontra nelle sue letture il complesso di Edipo che recita: “ogni bambino (più o meno educato che sia) vuole uccidere il padre per potersi scopare la madre”. Tale fu l’orrore - che condusse Edipo ad accecarsi - ed allo stesso tempo la curiosità per ciò che aveva avuto l’effetto di un’interpretazione, che non risparmiava nessuno dei suoi compagni di scuola da questa verità, interrogandoli su cosa loro avessero da dire in merito a questa “teoria psicologica”. Il suo incontro con la psicoanalisi aveva già messo in campo l’Altro, talora indifferente, talora affascinato dal contenuto latente delle formazioni dell’inconscio, talora preso in un transfert negativo verso la psicoanalisi. “Un lapsus è solo un lapsus, eventualmente crea ilarità (!), ma non vuol dire proprio niente” – diceva con fastidio crescente un giovane amico in risposta alle sue interpretazioni selvagge, anch’egli occupato, attraverso la letteratura e la filosofia, nella sua ricerca della verità.

Al termine di una delle sue prime sedute di analisi domandò all’analista come fare per diventare a sua volta psicoanalista. L’interpretazione, riportandolo al lavoro dell’analisi personale, interrogava un desiderio cifrato nel sintomo, che solo a fine trattamento avrebbe prodotto, oppure no, dell’analista. Confrontarsi al baratro di una “insondabile decisione dell’essere” nulla aveva a che fare con la cattura dell’io e delle sue identificazioni. Attraverso un sogno passò al lettino: posizione che sì gli concedeva di non dover guardare in faccia l’analista, ma lo costringeva a strappare quelle parole dal circuito sintomatico del pensiero. Sdraiato, guardava con la coda dell’occhio l’analista che, come sembiante d’oggetto, passeggiava su e giù per lo studio, gettandolo tra l’angoscia e l’esasperazione. Non aveva altra scelta se non quella di prendere la strada del significante, cioè al di là di ciò che si vuole o non si vuole dire. Un professore del liceo, al momento dell’interrogazione (!), gli diceva: “mi sembra di doverti tirare fuori le parole con le pinze”. Scrive Freud: “Ho spesso paragonato tra me la psicoterapia catartica a interventi chirurgici, chiamando le mie cure “operazioni psicoterapeutiche”, rilevando analogie con l’apertura di una cavità purulenta, col raschiamento di una zona affetta da carie”.[1] Non si tratta semplicemente di un tòpos letterario, bensì della presa della parola sul reale del corpo, e dell’effetto di estrazione che essa produce.

La causa analitica ci chiama a Torino per partecipare a due importanti eventi organizzati dalla Scuola Lacaniana di Psicoanalisi: il Forum, a far sentire che la psicoanalisi può tutt’ora essere un momento importante per cogliere ciò che accade nel sociale odierno; il Convegno, a dire cos’è il rapporto che il soggetto intrattiene con il proprio inconscio, come i significanti dell’Altro abbiano lasciato dei segni sul soggetto e sulla sua economia di godimento, e come l’operazione analitica possa progressivamente portare al confronto con l’orrore di quel punto vuoto intorno al quale si è costituita una vita.

Stefano Avedano



[1] S. Freud, Studi sull’isteria (1892-95), in Opere, Bollati Boringhieri, Torino 1967, vol. 1, p. 439.

Le point du jour N°1 Dimanche 30 mai 2010














ECF Messager
Le Directoire de l’ECF a le plaisir de vous adresser le premier numéro du “Le point du jour”. Il se veut le vecteur de nos échanges avant, pendant et après les Journées de l’ECF et accueille les contributions, commentaires et propositions que vous voudrez bien lui faire. Il est à la fois un lieu d’information et de débat.
Il est sous format pdf et s’ouvre automatiquement sur la plupart des systèmes récents. Utiliser le logiciel ADOBE READER, en téléchargement gratuit sur internet (télécharger la version la plus récente utilisable par son système). Signaler les problèmes à lpdj-ecf@orange.fr







Fabián Naparstek en Guayaquil


http://nel-amp.org/
NEL-Guayaquil




Invitación


La Nel Guayaquil invita a la actividad de Escuela que se realizara, el día viernes 28 de mayo con la presencia del psicoanalista Fabián Naparstek , analista de la escuela, miembro de la EOL, quien trasmitirá su experiencia sobre "Fin de Análisis, el Pase y su relación con la Escuela".



Lugar: Sede de la Escuela
Hora: 19:00



29 de mayo de 2010

El Psicoanálisis en la época de la globalización

Ciclo de 5 conferencias: El Psicoanálisis en la época de la globalización

La clínica psicoanalítica de hoy

AMANDA GOYA

Lunes, 31 de mayo 2010 20,30 hs
¿Qué es el psicoanálisis lacaniano en la época de la globalización?
Hay 4 conceptos fundamentales en el psicoanálisis:
Inconsciente • Repetición • Pulsión • Transferencia
Coordinación: Amanda Goya
Vilma Coccoz
28 septiembre 2009
Novedades sobre el inconsciente freudiano
Rosa López
5 octubre 2009
¿Estamos condenados a repetir?
Miguel Ángel Garrido
30 noviembre 2009
La sexualidad no es algo natural
Guy Briole
29 marzo 2010
El vínculo con el analista
Amanda Goya
31 mayo 2010
La clínica psicoanalítica de hoy
Todas las conferencias tendrán lugar en día lunes, a las 20:30
En la sede del Nucep Gran Vía nº 60 2º izq 28013 Madrid.
Télefono 91 559 14 87 E-mail secretaria@nucep.com
La entrada es libre.
INFORMACIÓN: Lunes a viernes de 9 a 14 horas y de 16 a 19 hs. en la sede del Nucep
y en la web www.nucep.com



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AMP-EL PRESIDENTE A LOS MIEMBROS.

ASOCIACIÓN MUNDIAL de PSICOANÁLISIS


El Presidente de la AMP a los miembros


Estimados colegas:

Les hago llegar aquí la información de las decisiones concernientes al nuevo Comité de Acción de la Escuela Una, a nuestro próximo Congreso de 2012, y al Comité Internet de la AMP.


Comité de Acción de la Escuela Una (2010-2012)

Para llevar adelante las tareas esbozadas en el discurso a la Asamblea, he considerado conveniente crear un "doble" Comité de Acción: el Comité de Acción-Scilicet y el Comité de Acción-Journal AMP.

El primero, tendrá a su cargo, como siempre y por medio de la edición de los Papers, la orientación epistémica de nuestro próximo Congreso AMP, apoyando y concluyendo en la edición del volumen Scilicet. También se espera de cada uno de sus integrantes la animación de las actividades preparatorias hacia el Congreso en cada Escuela.

Por su parte, los integrantes del Comité de Acción-Journal AMP me acompañarán en la edición del mismo a través de comentarios de los textos enviados por los colegas de la AMP o bien con textos especialmente redactados para su publicación. Esta es una perspectiva nueva donde el acento recaerá más en la política de la Escuela Una.

A continuación, la composición de cada Comité.

Comité de Acción-Scilicet

Susana Amado
François Ansermet
Domenico Cosenza
Angelina Harari
Juan Fernando Pérez
Antoni Vicens
Rose-Paule Vinciguerra

Comité de Acción-Journal AMP

Manuel Fernández Blanco
Céline Menghi
Jésus Santiago
Bernard Seynhaeve
Gustavo Stiglitz

VIII° Congreso de la AMP

Como ustedes ya saben, el título de nuestro próximo Congreso es: El orden simbólico en el siglo XXI. Con el subtítulo: “No es más lo que era. ¿Qué consecuencias para la dirección de la cura?”

La sede será la ciudad de Buenos Aires y la fecha prevista del 24 al 28 de abril de 2012.

La Dirección del Congreso estará a cargo de nuestra colega Flory Kruger, a quien desde ya auguramos un intenso y exitoso trabajo.

Comité Internet

El Comité Internet continuará integrado por Marta Davidovich, Mario Goldenberg, Mauricio Tarrab y Oscar Ventura. Este último se desempeñará como Secretario durante el período 2010-2012 en reemplazo de Manuel Fernández Blanco, saliente de dicha función y del Comité.

A las tareas habituales habrán de sumarse las del diseño del futuro Journal AMP (Oscar Ventura) y un estudio acerca de cuáles pueden ser los buenos y convenientes usos para la AMP de las nuevas técnicas informáticas (Twitter y Facebook).

Reciban ustedes un afectuoso saludo.

Leonardo Gorostiza
Presidente

Buenos Aires, 28 de mayo de 2010.

Para los días de las elecciones...

http://psicocity-bogota.blogspot.com




Cita
La derrota de la vergüenza - lanacion.com
Si nos volvemos, una vez más, hacia Vatel, según observa Jacques-Alain Miller en un escrito en el que recoge la tragedia del cocinero, "la desaparición de la vergüenza cambia el sentido de la vida. Cambia el sentido de la vida, porque cambia el sentido de la muerte. Vatel, muerto de vergüenza, murió por honor, en nombre del honor". Paradójicamente, mientras que el hombre arrojado del paraíso instaura la civilización llevando consigo una vergüenza que, siempre se pensó, lo acompañaría como sombra espectral de su condición humana, hoy parece que asistimos a una disolución de la vergüenza. Y como ya no se muere por honor, ya no es necesario, según parece, vivir con honor.



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Publicado por A.A.delaR. para PsicoCity-Bogotá el 5/29/2010 06:08:00 AM



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28 de mayo de 2010

AGRADECIMIENTO A GUILLERMO BELAGA




Sede: Calle 49B No. 64B-112 (201) Ed. El Rectángulo (Sector Suramericana)
Tels 260 18 72/ 260 31 74/ 583 27 89
Atención: Lunes a Viernes de 4:00 p.m. a 8:30 p.m. Sábados: de 8:00 a.m. a 12:00 m.

Agradecimiento a Guillermo Belaga

El Directorio de la NEL-Medellín, en nombre de todos sus Miembros, Asociados y también, de la comunidad que congrega, quiere agradecer públicamente a Guillermo Belaga por su trabajo de transmisión y su disponibilidad generosa para compartir el saber de su experiencia.
Las actividades de “Presentación de enfermo” como la “Discusión del caso”, fueron cuidadosamente trabajadas, de manera que pudimos evidenciar la elaborada atención y manejo de cada detalle clínico. La conferencia pública: “Cómo empieza y termina un psicoanálisis para un ciudadano común”, estructurada a la manera de un testimonio, tocó a los escuchas hasta su más íntima condición de analizantes. En el Seminario “El analista y la experiencia de lo Real” transmitió de una manera sencilla aspectos fundamentales para la praxis del psicoanálisis, desde elementos tanto teóricos como clínicos.
Expresamos nuestra satisfacción por el efecto que se logró generar. La Sede con sus Miembros y Asociados, vivimos unos días intensos frente a nuestro quehacer. Esta presencia nos movilizó y nos causó para seguir en nuestra formación.
A Guillermo nuestra gratitud y disposición para continuar el trabajo en una próxima ocasión.
Directorio NEL-Medellín

Actividades de formación con Guillermo Belaga

Jueves 20
Conferencia pública "¿Cómo empieza y termina un psicoanálisis para un ciudadano común?"
Viernes 21
Presentación de enfermos en la Unidad de Atención al Adulto Indigente, UAAI
Discusión de caso clínico
Sábado 22
Seminario "El analista y la experiencia de lo Real"

Responsable del Voz a vos: María Cristina Giraldo






articolo conferenza SLP IF

Sul blog della segreteria di Rimini l'articolo apparso oggi, venerdì 28
maggio, su La Voce di Rimini in occasione della conferenza di Jacques Borie
"L'adolescenza o l'enigma dell'incontro con l'altro sesso".
www.slprimini.blogspot.com

[EOL-POSTAL] FLASH / Presentación del libro de Ernesto Sinatra / Jueves 3 de junio


Con la presencia del autor

Presenta: Mauricio Tarrab

Participan: Mabel Levato, Darío Galante, Nicolás Bousoño

Coordinación: Guillermo Drikier

Jueves 3 de junio de 2010
18:15Hs

Escuela de la Orientación Lacaniana
Callao 1033-5º Piso-CABA

Se comenzará puntualmente

FIN

[EBP-Veredas] L´Envers de Paris Cosmopolite / Coletivo Brasil

Publicado por l' Envers Libellés : Editorial
Envers Cosmopolite : Coletivo Brasil

Freud, em 1885, depois de ter obtido uma bolsa para uma viagem de estudos, escolheu vir à Paris, com Charcot na Salpêtrière. O significante Brasil está presente desde sua chegada. Ele ficou no Hotel Brésil, entre o Jardim de Luxemburgo e o Panthéon, de 1885 a 1886. Paris e Brasil tem, portanto, partes relacionadas e a conseqüência dessa estadia será marcada como a da “grande virada em sua vida”. A criação do “Coletivo Brasil” no seio do eixo do l’Envers de Paris Cosmopolite” tem por objetivo, criar uma tribuna e dar a palavra aos brasileiros que estão em Paris para o estudo da psicanálise ou para o desenvolvimento da pesquisa, tanto teórica quanto prática, com as disciplinas que lhes são afim, ou, ainda, para uma análise pessoal ou para um controle clínico.

No estabelecimento do quadro do trabalho deste ano, vamos nos associar ao evento do XVIII Encontro da Escola Brasileira de Psicanálise - EBP - «O sintoma na clínica do delírio generalizado», que deve acontecer em 19, 20 e 21 de novembro de 2010, na cidade de São Paulo. Esse tema, vamos começar a trabalhá-lo, estudá-lo, para poder dialogar com nossos colegas brasileiros, tentar dar nossa contribuição. Um fio condutor já nos foi sugerido: os aspectos teóricos e clínicos em torno das práticas de inclusão. Jacques Alain Miller, nas Entrevistas do Momento Atual n° 33, de 16 de dezembro de 2008, comentou que “o desejo de inserção é, no ser falante, um desejo fundamental. O ser falante deseja inserir-se. O que Lacan chamou o discurso do Outro – e que imediatamente entrou na psicanálise em termos de esquema da comunicação, de troca de mensagem, de inversão de mensagens - nos indicam em quê o social é radical: ele é a raiz. Tal é o sentido do título de Freud, ´Psicologia das massas e análise do eu´, que indica que o social já está constituído na relação analítica”. Então, como “operar” de maneira eficaz quando o desejo de “inserção” torna-se uma injunção de “inclusão social” ou uma injunção de política de educação inclusiva?

O Coletivo Brasil está em construção e aberto a todos os que desejarem participar.
Vocês podem reunir-se a nós.

Informações: Marie Claude Sureau : mc.sureau@wanadoo.fr
Maria Eugênia Nabuco : mariaeugenianabuco@noos.fr
Rosane Padilla : rosanepadilla@hotmail.com.br

Tradução: Mª Cristina Maia Fernandes

Actualidad del Foro nº 8 - "Lo que la evaluación silencia. Un caso urgente: el autismo"

ACTUALIDAD DEL FORO

Número 8, 25 de mayo de 2010

Editorial

“Desde siempre recuerdo que he odiado que me abrazaran. Aunque deseaba experimentar esa agradable sensación, me abrumaba demasiado. Era como si me cubriera una gran ola de estimulación, y reaccionaba como un animal salvaje. En cuanto alguien me tocaba, necesitaba huir, se me fundían los plomos. Sentía una sobrecarga y tenía que que escapar, a menudo con brusquedad.”

Temple Grandin, Pensar con imágenes. Mi vida con el autismo

Contrariamente a lo que nos parece, los autistas no están solos, están rodeados de una presencia que perciben como peligrosa, intrusiva, que pone en juego su vida y de la que quieren por tanto alejarse. Es por esto que nos ignoran y rehúyen nuestra mirada y no contestan a nuestras palabras. No es que no puedan entendernos por tener un déficit cognitivo, es que están angustiados con nuestra presencia y con lo que podemos querer para ellos, intenciones que no pueden interpretar porque les falta la clave básica del lenguaje humano. Nuestras palabras, por bien intencionadas que sean, tienen para ellos un peso excesivo y las viven peligrosamente.

Por eso sus objetos son preciosos como instrumentos para protegerse de la angustia, animar su cuerpo, procurándose una satisfacción y finalmente establecer un vínculo con el otro. Utilizan cualquier cosa que esté a su alcance, juguetes, objetos cotidianos, su propio cuerpo, el de los compañeros o adultos, o como en el caso de Temple Grandin esa “maquina de abrazar” que ella inventó para conseguir recomponer su cuerpo que se le desborda. Necesitan pegarse a ese objeto para que les sirva de borde, como un límite que evita la fuga de las sensaciones que experimentan.

Ese trabajo de “invención” que ellos hacen puede favorecerse con nuestra ayuda. Para ello debemos acompañarles en su progreso sin tratar de domesticarles como si fueran seres deficitarios sin recursos potenciales. Es mejor, entonces, estar al lado que enfrente, para decirles aquello que ellos pueden escuchar.

Eso es lo pretende también este Forum para el que tenemos ya una lista de invitados que han confirmado su participacion, así como una primera lista de instituciones que han manifestado su apoyo público al evento. Para aquellos que todavía no realizaron su inscripción, recordarles que el Auditorio tiene un aforo limitado y es conveniente que aseguren su plaza lo más pronto posible.


José R. Ubieto

por la comisión de organización

Todos los números de Actualidad del Foro en http://www.foroautismo.com/eval.htm

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INVITADOS

Jorge Alemán

Psicoanalista y escritor. Consejero cultural de la Embajada de Argentina

Begoña Ansorena

Psicoanalista. Psicóloga en el Centre de desenvolupament infantil i atenció precoç de Sant Boi

Sonia Arribas

Investigadora ICREA. Profesora de la Universitat Pompeu Fabra

Constantino Bertolo

Editor de Caballo de Troya

Guy Briole

Psicoanalista y psiquiatra en el Hospital de Val de Grâce de Paris

Lolita Bosch

Escritora

Luisa Casas

Filóloga. Profesora de secundaria.

Directora de la Compañía de teatro Pablo Ruiz Picasso. Premio FAD 2009 de educación

Ana Laura Castro

Fotógrafa

Nora Catelli

Doctora en Filología. Profesora de Teoría de la Literatura y Literatura Comparada, Universidad de Barcelona

Vilma Coccoz

Psicoanalista

Daniel de León

Pedagogo. Director del Centre l’Alba (Centro de día y UME)

Mariana Alba de Luna

Centre de jour d'Auvervilliers (Francia)

Martin Egge

Neuropsiquiatra infantil y psicoanalista. Director de la Antenna 112 y la Antennina de Venecia (Italia)

Pilar Foz

Psicoanalista. Centre de desenvolupament infantil i atenció precoç de Sant Boi

Miguel Gallardo

Dibujante e ilustrador. Autor del libro 'María y yo'

Juan Irigoyen

Sociólogo

Éric Laurent

Psicoanalista. Ex-Presidente de la Asociación Mundial de Psicoanálisis

Merçè Managuerra

Actriz y profesora del Institut del Teatre de Barcelona. Directora del nuevo Teatre Akademia

Estrella Masabeu

Psicomotricista. Presidenta de la Federación de Asociaciones de psicomotricistas

del Estado Español (FAPEE)

Judith Miller

Presidenta de la Fundación del Campo Freudiano

Ermel Morales

Profesor de interpretación de la Escuela Superior de Arte Dramático de Galicia

Josep Maria Panés

Psicoanalista. Psicólogo del Centre de desenvolupament infantil i atenció precoç de Sant Boi. Presidente de la Associació Catalana d'atenció precoç

Javier Peteiro

Doctor en Medicina. Especialista en Análisis Clínicos. Jefe de Sección de Bioquímica y laboratorio de Alergia del Complejo Hospitalario Universitario de A Coruña

Juan Pundik

Psicoanalista. Presidente de la Plataforma Internacional contra la Medicalización de la Infancia

Gradiva Reiter

Psicoanalista. Psicóloga en la Institució Balmes

Félix Rueda

Psicoanalista. Psicólogo clínico

Delia Steiman

Psicoanalista. Supervisora de equipo en el Hospital Regional de Rhône-Alpes (Francia)

Cristian Stephanoto

Astronómo

Laia Torrent

Bióloga molecular

José Andrés Torres Mora

Diputado al Congreso por Málaga (G.P. Socialista). Doctor en Sociología.

Profesor Titular de Sociología en la Universidad Complutense de Madrid

Mar Vila

Residente de Psiquiatría infanto-juvenil en el SLAM (South London and Maudsley Hospital) y en Lewisham CAMHS (Child and Adolescent Mental Health Service)

Fransesc Vilà

Psicólogo clínico y psicoanalista. Director del Área Social de la Fundación Cassià Just

Llúcia Viloca

Psiquiatra y Psicoanalista. Directora del Centre Específic d'autisme Carrilet

Gracia Viscasillas

Psicoanalista. Psicóloga. Coordinadora del Jardín de infancia Patinete

Yolanda Vives

Psicóloga y psicomotricista. Formadora en Práctica Psicomotriz (ASEFOP)

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Las secuencias estarán coordinadas por psicoanalistas de la

Escuela lacaniana de Psicoanálisis y de la

Asociación Mundial de Psicoanálisis

Jesús Ambel (Granada), Miquel Bassols (Barcelona), Neus Carbonell (Barcelona),

Carmen Cuñat (Madrid), Lucía d’Angelo (Barcelona), Elizabeth Escayola (Barcelona),

Manuel Fernández Blanco (A Coruña), Vicente Palomera (Barcelona),

José Ángel Rodríguez Ribas (Sevilla), Iván Ruiz (Barcelona), José Ramón Ubieto (Barcelona)

Y con la presencia de diversos testimonios

de padres y madres de hijos con autismo

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APOYOS PÚBLICOS

Federación de Asociaciones de Psicomotricistas del Estado Español

Fundació Congrés Català de Salut Mental (FCCSM)

Plataforma Internacional contra la Medicalización de la Infancia

Plataforma Psicoanàlisi Segle XXI

Asociación TEAdir de padres, madres y familiares de personas con TEA - Trastorno del Espectro Autista (Autismos y Síndrome de Asperger)

Sociedad Española de Psiquiatría y Psicoterapia del Niño y del Adolescente (SEPYNA )


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Dossier del Forum

Lo que la evaluación silencia. Un caso urgente: el autismo

Disponible ya en las Sedes de la Escuela Lacaniana de Psicoanálisis

(www.elp-debates.com)

Y el día del Foro

Precio: 15€

Índice y selección de textos disponibles en www.foroautismo.com

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¡RESERVA TU PLAZA EN EL FORO! - Aforo limitado

Inscripciones abiertas

Participación: 20€

Ingreso en LA CAIXA: 2100-3359-11-2100644055 (España)

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