31 de marzo de 2014

[AMP-UQBAR] La Grande Conversazione della Scuola Una - Sulla legislazione




La Grande Conversazione della Scuola Una 
Flashes

Sulla legislazione
Antonio Di Ciaccia 

L’Europa esiste, anche se possiamo metterlo in dubbio. Almeno dal punto di vista psi. Se da una parte viene proposta la libera circolazione dei lavoratori, psi compresi, non c’è tuttavia uniformità dei diplomi e di abilitazione al lavoro. L’Italia e la sua legge sulle psicoterapie festeggiano le loro nozze d’argento: 25 anni. Si può quindi fare un bilancio come in ogni convivenza che duri. Almeno dal punto di vista che ci riguarda: la psicoanalisi.
La legge ha passato sotto silenzio la psicoanalisi. Non viene menzionata : la psicoanalisi rientra nella legge come una forma di psicoterapia, la quale ingloba ogni forma di rapporto tramite la parola indirizzata a qualcuno da uno o più richiedenti con pagamento della prestazione – cosa che esclude così la confessione.
Come se la cava la psicoanalisi, immersa nel blocco delle psicoterapie? E’ stata inghiottita? E’ svanita e a perso la stella polare freudiana? Chi bussa alla nostra porta credono trovarsi davanti a un comportamentista o a un cognitivista, o ci rompono le scatole pretendendo la conformità a degli standard? Niente affatto. Avviene che coloro che si indirizzano a noi – ma anche ai nostri centri, nei nostri consultori di psicoanalisi applicata – sanno o non fa loro problema che la psicoanalisi lacaniana sia… la psicoanalisi lacaniana. Aggiungo questo aggettivo dato che chi si trova di più in difficoltà, non sapendo affatto dove si situa il litorale, è proprio chi si fregia di essere freudiano e ancor di più chi si dice junghiano. La “psicoanalisi lacaniana” tocca a noi renderla tale, in atto.
Crediamo sapere che in altre regioni d’Europa la legge sulle psicoterapie esclude espressamente la psicoanalisi, come in Belgio. Si tratta di un’altra politica, che dovrà essere seguita da vicino. Forse, fra 25 anni, si vedrà con più chiarezza l’evoluzione di questa situazione. E’ chiaro che quello che occorre evitare è di farsi rinchiudere nei propri studi privati, di farsi escludere dagli ospedali e dai centri di salute mentale, dalle scuole e dalle università. Bisognerà che quella che si presenta come una vittoria per la psicoanalisi non si riveli essere una vittoria alla Pirro.