22 de enero de 2013

PIPOL NEWS 17: Appello per le proposte d'intervento per le simultanee cliniche di PIPOL 6


PIPOL NEWS 17
21.01.2013
Italiano

Appello per le proposte d’intervento per le simultanee cliniche di PIPOL 6
La forza delle simultanee
Le simultanee del secondo Congresso Europeo di Psicoanalisi, PIPOL 6, col titolo “Il caso, l’istituzione e la mia esperienza della psicoanalisi”, saranno l’occasione di forgiare una moltitudine che non parla con una sola voce, ma con una pluralità di enunciazioni singolari. Quindi, conformemente all’era del Dopo l’Edipo, spingeremo il nostro interesse per la diversità della pratica psicoanalitica in Europa all’estremo dell’uno per uno. Tale tipo particolare di moltitudine, dove ciascuno si sforza di serrare quel che lo differenzia da ogni altro, è la base della nostra “forza materiale”.
L’istituzione dello psicoanalista
L’istituzione è, per lo psicoanalista, un discorso, ossia una modalità di legame sociale che egli installa nei luoghi in cui dispiega il suo atto1. Dietro il divano, l’analista stabilisce un rapporto serio ad una “altra scena”, sostiene l’ipotesi che i fallimenti della parola vogliano “dire qualcosa”, e maneggia l’equivoco significante per produrre degli effetti di verità. Oltre a questi tre poli : l’inconscio, il soggetto supposto sapere e l’interpretazione, il dispositivo istituito dalla psicoanalisi ha la particolarità di lasciare il posto del padrone vacante, per permettere al soggetto di disporvi i suoi propri significanti-padrone.
Anche se lo psicoanalista esce dal suo studio, questo non vuol dire che esca dal suo discorso. Analisti e analizzanti che operano in istituzioni di cura di « salute mentale », vi si spostano con il discorso dello psicoanalista. Che il padrone o il sapere s’incarnino in tali luoghi non è che un dato supplementare, che il praticante della psicoanalisi deve tenere in considerazione nel calcolo della propria azione. Inoltre, tale presenza del padrone e del sapere l’espone a dei casi che s’incontrano raramente in studio. In effetti, il soggetto che ha perso la bussola, il non-credulone, colui che non arriva ad agganciare l’enigma della sua esistenza ad una qualsiasi significazione, troverà, in tale presenza, una modalità di legame sociale, un’alternativa discorsiva che lo fissa al significante, che gli procura delle identificazioni, e che sostiene il suo essere.  
Dietro lo schermo del linguaggio
Ma per lo psicoanalista, l’istituzione non si limita néad una macchina che produce l’alienazione, né ad un apparecchio di solidificazione delle identificazioni. Una volta che il soggetto ha trovato un sollievo, in un quadro discorsivo che si sostiene tramite il linguaggio comune, il praticante orientato dalla psicoanalisi si applica a difendere la singolarità che resiste al codice dell’Altro. Cerca di lire la lalingua che precede la parola del soggetto, lettera che gli permetterà di annodare un legame sintomatico che fa a meno dell’istituzione in quanto incarnata dal padrone.
Quando l’Uno-da-soloincontra un altro
Sappiamo, a partire da PIPOL 5, che il caso presentato nei nostri congressi non esiste come tale2. È una costruzione del praticante e, il praticante, vi è presente come Velázquez neLe Damigelle. Resta da sapere se è presente attraverso il suo fantasma, i suoi idealie le sue identificazione o, al contrario, attraverso il suo stile più intimo, determinato al momento dell’incontro traumatico del significante col corpo. Dal momento in cui il praticante comincia ad avere un’eco della propria singolarità, la più privata nel quadro della sua esperienza della psicoanalisi, può scavare un posto e maneggiare la singolarità del soggetto che gli parla. È come dire che il lavoro in istituzione si pratica a partire da quello che l’esperienza della psicoanalisi insegna al praticante sul suo rapporto, il più autentico, con il reale. Tale rapporto alle singolarità e al reale, alleggerito dalle difese, gli permette, in funzione del caso, di rinforzare l’aggancio del soggetto all’Altro dell’istituzione quando ce n’è bisogno, oppure di sostenere, nel soggetto, un lavoro sulla lettera, un’elaborazione della sua lalingua, in modo tale da delimitare il godimento che lo invade3.  

Invito
Invitiamo i praticanti della psicoanalisi in Europa a parlare partendo da tale posto di praticante-analista, annodando tre fili: il caso, l’istituzione e l’esperienza della psicoanalisi del praticante. A voi, che desiderate partecipare alle simultanee in quanto oratori, è richiesto di illustrare un evento clinico, mostrando come la vostra esperienza della psicoanalisi vi ha permesso di operare con il caso e l’istituzione, prendendo, allo stesso tempo, il reale in gioco come sostegno della vostra azione.
Per terminare, ricordiamo la definizione mobile che abbiamo dato dell’istituzione. L’analista trasporta il suo discorso nella sua valigia. Lo installa là dove si trova e, attraverso la sua etica, che consiste nello schiacciare l’universale mediante il singolare4, mira al punto Uno-da-solo che sfugge all’istituzione. Di conseguenza, tutti i colleghi sono invitati a partecipare alle simultanee cliniche di PIPOL 6, anche se la loro istituzione si limita al divano5.  
Informazioni pratiche
Tutte le sequenze simultanee si svolgono il primo giorno del congresso, ossia il sabato 6 luglio 2013, dalle 10:00 alle 13:00, e dalle 15:00 alle 18:00. I testi possono essere scritti e presentati in una delle cinque lingue del congresso: inglese, francese, spagnolo, italiano e olandesi. Devono essere inviati, da adesso al 16 aprile 2013 a mezzanotte, a Laura Petrosino, segretaria delle simultanee (mlpetrosino@gmail.com) e a GilCaroz (gil.caroz@skynet.be). I testi selezionati saranno lavorati con dei “mentori”, per permettere ad ogni oratore di prendere la temperatura dell’Altro e di affinare il suo lavoro prima del Congresso.

Qualche indicazione tecnica sul testo:
-L’insieme non deve superare i 9000 caratteri, spazi inclusi (15 minuti per parlare).
-Carattere: Times New Roman.
-Dimensione del carattere: 12
-Formato del documento: Documento Word 97-2003
-Nome del documento: COGNOME-LINGUA (per esempio: ROSSI-ITALIANO)
-In alto alla prima pagina, al centro: Titolo del testo e, sotto, cognome e nome.

GilCaroz
Direttore del Convegno
EuroFederazione di Psicoanalisi

Traduzione di Giorgia Tiscini

1 MILLER J.-A., « Vers PIPOL 4 », Mental n°20, février 2008.
2 MILLER J.-A., « Parleravec son corps », Mental n°27/28, septembre 2012.
3 CAROZ G., « Introduzione alle simultanee cliniche di PIPOL 6», PIPOL NEWS 2, 01-11-2012
4 LACAN J., « Lituraterre », Autresécrits, Paris, Seuil, 2001, p. 16.
5 BASSOLS M., « Présence de l’institutiondans la clinique », PIPOL NEWS 4, 13-11-2012. 

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