23 de agosto de 2011

SLP- Corriere: LQ e Calendario Lacan di Judith Miller (italiano)

CALENDARIO LACAN DI JUDITH MILLER
10 AGOSTO

- Jam su France-Culture

25 AGOSTO

- Uscita in libreria di due libri di Lacan

Le Séminaire XIX : … ou pire e Je parle aux murs

5 SETTEMBRE

- Uscita in libreria di Vie de Lacan

- Diffusione su France 3 di Rendez-vous chez Lacan

7 SETTEMBRE

- Lancio sul net di Lacan quotidien

9 SETTEMBRE

- Lettura non stop di Lacan all’École normale supérieure

8 E 9 OTTOBRE

- Al Palais des Congrès, Journées Lacan

13 OTTOBRE

- Uscita in libreria di Lacan au miroir des sorcières

10 AGOSTO Jam su France-Culture

Speciale Jacques Lacan, dalle ore 7.30 alle 8.30. Les Matins d’été ricevono Jacques-Alain Miller per un grande incontro dedicato alla sua Vie de Lacan, in libreria dal 5 settembre. - MQ

Ascolto e podcast: http://www.franceculture.com/emission-les-matins-d-ete.html

25 AGOSTO … ou pire e Je parle aux murs

Il Seminario XIX ha un titolo molto singolare : (tre puntini) ou pire. Nella stessa epoca, appariva una piccola raccolta di tre delle sue conferenze, intitolata Je parle aux murs. Lacan voleva, poteva essere compreso? La questione merita d’essere posta, e Lacan fa di tutto perché ce la si ponga. Ma essa merita anche che vi si risponda: sì! Prova ne è il fatto che abbia affidato la redazione dei suoi seminari a Jacques-Alain Miller, che, da una parte, si sforza di estrarre l’armatura del discorso, la sua argomentazione serrata, e, d’altra parte, spiega chiaramente sotto quale angolo questi titoli originali devono essere intesi. Vedere alla fine di questo calendario le quarte di copertina dei due libri (Le Seuil). - JM

5 SETTEMBRE Vie de Lacan

”Jacques-Alain, è stato detto di tutto e di più sulla persona di Lacan. Durante questi trent’anni non hai reagito, perché reagire ora ? – Perché, dice l’Ecclesiaste, “c’è il tempo per ogni cosa. C’è il tempo per tacere e il tempo per parlare”. Dal mio punto di vista, tutti gli aneddoti su Lacan sono veri, anche quelli che sono falsi. Che ciascuno parli di lui come lo intende, va molto bene. La sola differenza, è che, ora, al posto di chiudere la bocca, parlo anch’io. E non è che l’inizio! Inizio una serie!” Vie de Lacan, in libreria dal 5 settembre, editore Navarin, 24 pagine, 5€. – JM

5 SETTEMBRE Rendez-vous chez Lacan

“Rendez-vous chez Lacan” è il titolo del film, realizzato da Gérard Miller, che France 3 trasmetterà il 5 settembre alle ore 22.00. Si tratta di farvi scoprire Lacan nel quotidiano, attraverso le testimonianze incrociate dei suoi pazienti, dei suoi allievi, ma anche di molti dei suoi cari, che l’hanno frequentato nell’intimità. Nato nel 1901 in una famiglia cattolica, psichiatra di formazione, dalla cultura enciclopedica, amico di Picasso, di Lévi-Strauss o di Sartre, era uno psicoanalista geniale, praticante e teorico alla pari; fu ciononostante “scomunicato”, come se fosse il diavolo, dall’Associazione Internazionale di Psicoanalisi, con sede a Chicago; egli creò allora la sua Scuola a Parigi; decise di dissolverla prima della sua morte; dopo trent’anni, il suo insegnamento si è diffuso nel mondo; oggi gli psicoanalisti che si proclamano suoi allievi sono molto numerosi. Gérard Miller, ancora liceale, l’ha incontrato per la prima volta nel 1966. Quarantacinque anni più tardi, il suo sentimento non è variato: “Lacan era un tipo assolutamente stupefacente, e, se ho realizzato questo film, è perché non c’è nessuna ragione di non farlo sapere al più grande numero di persone!” Lacan resta ancora oggi il più stimolante dei personaggi. Lo spettatore lo verificherà. - GM

7 SETTEMBRE Lacan quotidien

L’Agenzia lacaniana di stampa lancia, nell’occasione dell’anniversario dei trent’anni, un bollettino quotidiano in linea che permetterà a tutti coloro che lo desiderano di avere degli scambi sull’ “attualità Lacan”: operatori dei media, lettori, ascoltatori, telespettatori, dalla Francia o da altri paesi. Lacan quotidien sarà diffuso dal 7 settembre al 17 ottobre sulle liste dell’Associazione mondiale di psicoanalisi, sarà tradotto in cinque lingue, e dovrà raggiungere in 15 paesi 10.000 persone: psicoanalisti, scrittori, artisti, giornalisti, personalità della politica e della cultura. - JM

9 SETTEMBRE Lettura di Lacan, rue d’Ulm

Per i trent’anni dalla scomparsa di Lacan, Catherine Clément ha organizzato, come per la morte di Lévi-Strauss, una serata di lettura non stop di estratti che ha scelto nell’opera. Delle personalità, rispondendo alla sua chiamata, si susseguiranno per leggerli nei locali dell’École normale supérieure. Quest’ultima, una volta, negli anni sessanta del secolo scorso, prestò una sala a Lacan, per iniziativa di Althusser, perché vi svolgesse il suo seminario. Entrata libera. – JM

8 E 9 OTTOBRE Giornate Lacan al Palais des Congrès

L’8 e il 9 ottobre, al Palais des Congrès, Porte Maillot a Parigi, l’École de la Cause freudienne attende più di 2000 partecipanti per le sue 41e Giornate, intitolate Praxis lacanienne de la psychanalyse. 130 interventi dimostreranno l’efficacia, caso per caso, della psicoanalisi di orientamento lacaniano. In un’epoca in cui le esigenze della valutazione, delle cifre e dell’ideale di normalizzazione, si fanno sempre più pressanti, la psicoanalisi dà la sua risposta al “disagio della civiltà”. - JDM Iscrizioni : www.causefreudienne.org

13 OTTOBRE Lacan au miroir des sorcières

Questo numero speciale della rivista La Cause freudienne, diretta da Nathalie Georges-Lambrichs, mostra diverse sfaccettature dell’opera e della persona di Lacan, con 50 contributi di psicoanalisti, suoi allievi, sui temi più vari. Si apre con una conferenza ancora inedita. Vi si troverà anche un piccolo saggio di François Cheng su Le sourire de Lacan ; Catherine Clément, Lacan indien ; Diego Masson con Judith Miller, Lacan, la musique; Jean-Claude Milner, Lacan, le juif; François Regnault, Lacan, le théâtre; Gérard Wajcman; e il seguito di Vie de Lacan, di Jacques-Alain Miller. Questo numero sarà diffuso in anteprima alle Giornate dell’ECF. - JM

La Cause freudienne, n° 79, in libreria dal 13 ottobre, al prezzo di 20€. Diffusione Volumen.

Lacan presentato da Jacques-Alain Miller

… ou pire

Incontro fortuito di una macchina da cucire e di un ombrello. Incontro impossibile della balena e dell’orso bianco. L’uno, invenzione di Lautréamont; l’altro, punteggiatura di Freud. Tutti e due, memorabili. Perché? Certamente, scuotono qualcosa in noi. Lacan dice cosa. Si tratta dell’uomo e della donna. Tra loro, né punto di accordo né di armonia, nessun programma, niente di prestabilito: tutto è lasciato alle piccole gioie del caso, quel che si chiama in logica modale la contingenza. Non se ne esce. Perché è fatale, cioè necessario? Occorre pensare che proceda da un’impossibilità. Da cui il teorema: “Non c’è rapporto sessuale”. Questa formula è oggi famosa. Al posto di ciò che fa così buco nel reale, vi è una sovrabbondanza: immagini che pesano e che incantano, discorsi che prescrivono ciò che questo rapporto deve essere. Non sono che sembianti, di cui la psicoanalisi ha reso l’artificio patente per tutti. Nel XXI secolo è acquisito. Chi crede ancora che il matrimonio abbia un fondamento naturale? Poiché è un fatto di cultura, ci si dedica all’invenzione. Si fa un’opera di bricolage da ogni parte da altre costruzioni. Sarà meglio… o peggio. “C’è dell’Uno”. Al cuore di tale Seminario, questo aforisma, passato inosservato, completa il “Non c’è” rapporto sessuale, enunciando ciò che c’è. Intendete l’Uno-tutto-solo. Solo nel suo godimento (forzatamente auto-erotico) come nella sua significanza (fuori semantica). Qui inizia l’ultimo insegnamento di Lacan. È tutto lì ciò che vi ha insegnato, eppure è tutto nuovo, rinnovato, il senso sottosopra. Lacan insegnava il primato dell’Altro nell’ordine della verità e in quello del desiderio. Egli insegna qui il primato dell’Uno nella dimensione del reale. Ricusa il Due del rapporto sessuale come quello dell’articolazione significante. Ricusa il grande Altro, perno della dialettica del soggetto, gli nega l’esistenza, e lo rinvia alla finzione. Svalorizza il desiderio e promuove il godimento. Ricusa l’Essere, che non è che sembiante. L’henalogia, dottrina dell’Uno, supera qui l’ontologia, teoria dell’Essere. L’ordine simbolico? Non è nient’altro nel reale che l’interazione dell’Uno. Da qui l’abbandono dei grafi e delle superfici topologiche a favore dei nodi, fatti di cerchi di corde che sono degli Uno incatenati. Ricordatevi: il Seminario XVIII anelava ad un discorso che non fosse del sembiante. Ebbene, con il Seminario XIX, ecco la prova di un discorso che prenderebbe avvio dal reale. Pensiero radicale de l’Undividualismo moderno.

Je parle aux murs

Questi muri sono quelli della cappella di Sainte-Anne. Invitato a pronunciarvi delle conferenze, Lacan, a 70 anni, vi ritrova la sua giovinezza di internista e psichiatra. Si diverte, improvvisa, si lascia andare. Parlerà del sapere, annuncia, e l’intento è polemico: i suoi allievi migliori, catturati dall’idea che l’analisi faccia il vuoto, hanno alzato la bandiera del non-sapere, presa in prestito da Georges Bataille. No, dice Lacan, la psicoanalisi procede da un sapere, da un sapere supposto, straordinariamente organizzato, che è l’inconscio. Non vi si accede che per due vie: la verità, all’inizio (l’analizzante si sforza di dire tutto ciò che gli passa per la testa), il godimento, dopo (l’analista interpreta sempre i detti dell’analizzante in termini di libido). Altre due vie ne barrano l’accesso: l’ignoranza (dedicarvisi con passione, è sempre consolidare il sapere stabilito), e il potere (passione del potere, da cui misconoscimento di ciò che solo l’atto mancato rivela). Ciò che insegna la psicoanalisi di più prezioso, è l’impotenza. Lezione di saggezza per un’epoca, la nostra, che vede la burocrazia, nelle braccia della scienza, sognare di cambiare l’uomo in ciò che ha di più profondo, che sia attraverso la propaganda (le campagne anti tristezza), la manipolazione diretta del cervello (NeuroSpin), o le bio-tecniche.


18 agosto 2011
Lacan

Quotidiano

judithm@champfreudien.org

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Lacan quotidiano arriva il 7 settembre

di Judith Miller

L'agenzia di stampa Lacaniana lancia, in occasione dell'anniversario dei trenta anni, un bollettino quotidiano on line.Sarà uno spazio di libertà, che consentirà a coloro che lo desiderino di scambiare sull'"attualità Lacan" al rientro: interventi dai media, di lettori, uditori, telespettatori, dalla Francia e dall'estero. Lacan quotidiano sarà diffuso dal 7 settembre al 17 ottobre sulle liste dell'Associazione mondiale di psicoanalisi, sarà tradotto in cinque lingue e dovrebbe raggiungere in quindici paesi 10.000 persone:psicoanalisti, scrittori, artisti, giornalisti, personalità della politica e della cultura. Un numero Zero verrà diffuso prossimamente, con un articolo di Jacques-Alain Miller dedicato all'articolo firmato da Michel Schneider in Le Point apparso quest'oggi, che apre il dossier consacrato a Lacan.

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